[GdR] Il Barone Mascherato cerca moglie

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[GdR] Il Barone Mascherato cerca moglie

Messaggio  Aster_x il Lun Mag 28, 2012 4:53 pm

Cammy ha scritto:[rp]Elle era ad Avezzano ormai da qualche giorno, ne avevano parlato altre volte, ma quella sera Cammy era determinata: "Ernesto, pubblicherò un annuncio per trovarti moglie". Ciara che si trovava li in quel momento accolse l'idea con entusiamo, l'amico invece era leggermente perplesso, cercò di farle desistere, ma con scarsi risultati, la stesura era già iniziata.[/rp]

Ciara ha scritto:" "Ernesto, pubblicherò un annuncio per trovarti moglie"
Musica celestiale per le orecchie di Clara.

Era appena arrivata in taverna per rifocillarsi dopo una lunga giornata, quando sentì la sua adorata Contessa Cammy , nonchè ninnì del suo cuore, pronunziare queste parole al barone Ernesto.

"Matrimonio? Trovare moglie? Bene sono pronta.Piuma e pergamena per favore!"

Ernesto cercò in qualche modo di fermarle ma infondo neanche lui ci credeva molto, le conosceva da tanto ormai e sapeva che le due dame insieme erano una sorpresa infinita.

"Allora sicuramente la vogliamo bella"Iniziò ad elencare Clara "La vogliamo bella no? eccerto...Ninnì segna..bella.
Poi direi che è il caso che sia anche gentile,colta,raffinata infondo sarà la consorte di un barone e!
Poi...
"La ragazza si fermò a pensare un attimo.

"Che ti dia tanti frugoletti e poiiiiiiiii...Ninnì che ne dici può bastare?"
Guardò Ernesto, le sembrava frastornato,forse non credeva che le due amiche lo avrebbero fatto sul serio...ma si sbagliava, ooooooh se si sbagliava!
Avrebbero trovato una moglie perfetta e lui le avrebbe ringraziate!

Elle ha scritto:Ernesto ascoltando quella cascata di parole iniziò a grattarsi la fronte. Non capiva se lo stavano prendendo per il sedere o facevano sul serio. Poi capì... erano serie, e sarebbe stata una tragedia.

Cammy non credo ce ne sia bisogno.. davvero. Disse con aria preoccupata.
E ora chi le fermava più ? conosceva abbastanza bene la Contessa e quella matta di Ciara, di certo non si sarebbero arrese davanti a nulla.

Le osservava, una scriveva e l'altra farfugliava con aria soddisfatta. Non poteva far altro che attendere la stesura dell'annuncio.

E fissandole con rassegnazione esclamò.. In questo momento ho la dignità sotto i piedi.. mi sa che ordino qualche birra.

Cammy ha scritto:[rp]"Certo che la vogliamo bella! Segno segno!"
"Cammy non credo ce ne sia bisogno.. davvero." - l'ennesimo vano tentativo al quale Cammy rispose: "Quanti bambini mi avevi detto di volere? Venti vero?" - si rivolse poi alla nipote: "Si Clara, tanti pargoli"- e continuò a scrivere dicendo: "Fondamentali le buone maniere e che sia di buona famiglia, come hai appena detto sarà la sposa di un Barone, non vogliamo certo che si presenti una fantesca".
Si rivolse poi all'amico che aveva appena ordinato da bere: "Mi sembri un po' pallido Ernesto, non preferiresti una tisana?".[/rp]

Asterres ha scritto:Ester Cassandra rientrava in taverna, dopo una passeggiata tra i campi, prima di rientrare in convento, dove s'era assicurata riparo durante gli ultimi assalti alla città.
Era all'ultimo periodo di gravidanza, e non voleva far recar danni al nuovo nascituro, ne tanto meno al primogenito, a tal punto che ogni sera si riposava nelle mura del convento.

L'aria interna alla taverna era leggermente tesa, presenti c'erano la sua nonna materna Cammy, la zia Clara ed un messere che non aveva mai visto, o forse mai notato prima, la stanchezza la sera a volte le appannava lo sguardo.

Certo che la vogliamo bella! Segno segno! stava dicendo Cammy mentre quel messere tentava senza risulatato d'attenuare le idee matrimoniali del duetto.

Ester scosse la testa, non era la prima volta, che vedeva quella fiamma divertita negli occhi della nonna, ci sarebbe voluto molto tempo per assopirla, o almeno tranquillizzarla.

Quindi si sedette nel suo solito angolo vicino al bancone della taverna, per osservare con curiosità, la scena.

Le dispiaceva un pochino per quel messere tra le "grinfie" delle sue due parenti, ma allo stesso tempo, non s'arrischiava ad aiutarlo, era troppo stanca per fronteggiare le due dame, e sinceramente non sapeva se quel messere che ella non conosceva, avesse gradito la cosa.

Si limitò solo a salutare con un timido
Buona sera a tutti!

Ciara ha scritto:"Ciao Amore di zia!" Clara sorrise alla nipote mandando un bacio con la mano.

" Allora dicevamo?Si bravo Ernesto ordina un pò di birra che qui la gola inizia a seccarsi.
Naturalmente la dama dovrà superare il nostro insindacabile giudizio, mi sembra il minimo!
Ester tesoro mio,conosci qualche giovane fanciulla intenzionata a suicidar..ehm..a prender marito?
Garantisco io per il barone!
"

Guardò la bellissima nipote e si accorse che anche lei sembrava perplessa.

"Ninnì ma perchè ci guardano così secondo te?
Va be comunque sia direi di far portare l'annuncio a tutte le dame in età di marito?
Barone che ne dite...organizziamo un ballo al vostro castello?
Uh si che bella idea ho avuto!
Organizziamo un ballo!
"

Disse tutta eccitata battendo le mani.

Asterres ha scritto:Uhm, fanciulle d'età da marito, zia? Ci sto pensando...già ce ne sono poche di dame libere, in generale...disposte a sposarsi, per di più! Sinceramente non ti saprei dire... risponde pensierosa Ester.

Poi guardando la zia eccitata all'idea del ballo, alza gli occhi al cielo, lanciando a colui che la zia chiama "Barone" un timido sguardo di compassione.

Zia...Credo che pure il padrone di casa, dovrebbe aver voce in capitolo, prima che tu ti metta organizzare balli e danze... dopo tutto, la dama che cercate, andrà a rapirgli il cuore...Che abbia almeno un po' di respiro, suvvia! e detto questo abbassa lo sguardo dagli occhi vivaci di Clara, la quale già vola con la mente alla lista delle dame, a cui inviare gli inviti.

Elle ha scritto:Ernesto sorseggiò il boccale di birra ordinato, ne fece portare altri per i presenti. Rispose poi a Cammy con un sorriso in volto.. Lo sai che amo le tisane, ma chissà perché oggi preferisco qualcosa di forte.

Il tempo passava, e le due dame, incuranti del tempo perduto continuavano divertite coi loro progetti. Ernesto scosse la testa sospirando ma quasi divertito.
Mentre fissava il vuoto, notò una giovane dama entrare in taverna, dovrebbe essere una parente di Cammy pensò, l'aveva già vista di sfuggita da qualche parte. Aveva un vago ricordo di lei.

"Buona sera a tutti" disse la giovane fanciulla.

Sera a Voi madamoiselle rispose sorridendo.
Un'altra persona che avrebbe assistito alla pietosa scenetta ambientata in quella accogliente taverna, pensò tristemente.

"Ciao Amore di zia..." Esclamò con la solita voce squillante da anatra la bella Ciara. Ecco, aveva ragione, era proprio una loro parente.

Dopo i saluti e le presentazioni.. oh per Aristotele! un colpo stava per venire al buon Barone. Clara improvvisamente si fece venire una delle sue solite brillanti idee..
"Barone che ne dite...organizziamo un ballo al vostro castello?
Uh si che bella idea ho avuto!
Organizziamo un ballo!"

Per l'amor del cielo, solo il ballo ci mancava

Intervenne la gentile dama..
"Zia...Credo che pure il padrone di casa, dovrebbe aver voce in capitolo, prima che tu ti metta organizzare balli e danze... dopo tutto, la dama che cercate, andrà a rapirgli il cuore...Che abbia almeno un po' di respiro, suvvia! "

In effetti non ha tutti i torni tua nipote. mandò giù l'ultimo sorso di birra.. Scusate se non mi sono presentato comunque, mi chiamo Ernesto Corleone. Purtroppo oggi, queste due belle signore non fanno altro che prendersi gioco di me. Ma alla fine sono divertenti.. ti fanno passare allegramente le giornate. Fece un sospiro profondo..

Un ballo non è mica una cattiva idea.. anzi al palazzo ce bisogno di movimento. E fissando il soffitto annuì con la testa, dando il consenso ai presenti.

Cammy ha scritto:"Buanasera a te Ester cara" - disse Cammy alla giovane appena giunta, stava per chiederle del giorno, ma la domanda di Ciara arrivò prima: "Ninnì ma perchè ci guardano così secondo te?
"Perché ci guardano così?" - le rispose - "Che domanda, per la nostra beltade, mi pare ovvio".
Sua nipote sembrava un fiume in piena; l'idea del ballo, però doveva ammetterlo non era affatto male. Persino Elle, sfumato lo stupore del momento, sembrava divertito al pensiero. "Un ballo dite? Mi pare davvero un'ottima idea. Ultimato l'invito ti accompagnerò personalmente ad istruire la servitù. Come faresti senza di me, di la verità?" disse all'amico ridendo.

Asterres ha scritto:Piacere di conoscervi messere risponde Ester, con un leggero inchino
Se non s'è ancora inteso dai discorsi, di zia Clara, il mio nome è Ester Cassandra, in arte Aster Res, figlia di Telfusa Cortèz D'Oria-Caracciolo, nipotina di Nonna Cammy e ridacchiando all'occhiata rimproveratoria di Cammy, che non vuole esser chiamata nonna, aggiunge:
Comunque, mi dispiace deluderla, messere, ma "madamoiselle", non lo sono più da mesi...gioca con un nastro nero annodato al polso destro sebbene è vero, che mio marito sia morto da poco conclude sospirando.

Il Barone sta fissando il soffitto, rilfessivo.
Le tre dame si scambiano sguradi fugaci, quasi d'intesa, per quanto la giovane vedova, non ne comprende bene i sentimenti che animano lo scambio.

Ester, chiede un foglio, a Cammy, e rintanata nel suo angolino inizia a scrivere, con lo sguardo perso nel vuoto; la sua musa, brilla alta nel cielo.
E quando c'è la luna, un poeta o poetessa che sia non può mai sapere, quando giungerà l'ispirazione per un nuovo canto.

Ciara ha scritto:"Che domanda, per la nostra beltade, mi pare ovvio" rispose subito Cammy.

"E già...è così scontato che nemmeno ci badavo...Ernesto caro mi spiace ma noi siamo già occupate quindi andiamo avanti."

La fanciulla ormai era irrefrenabile,in mente mille idee.
"Allora mentre voi andate a parlare con la servitù io farò spedire gli inviti ed anche affiggere in piazza un volantino dell'invito.
Ninnì mi raccomando pensaci tu che se facciamo fare ad Ernesto ci ritroviamo seduti nel salottino a prendere il tè.
"

Guardò il barone, ormai sembrava rassegnato, aveva capito che nulla poteva contro di loro.

*Speriamo partecipino in tanti...e tante sopratutto* ridacchiava tra se e se Clara.

Telfusa ha scritto:Telfusa camminava pensierosa, vari eventi le occupavano la mente e l'aria di primavera sembrava farli moltiplicare e confondere. Guardava la strada assorta quando, in prossimità della Municipale, sentì provenire le voci divertite della cognota, di sua figlia Ester e della sua bella mamma Cammy.

Che avranno da confabulare quelle tre!

Pensò....Così girato l'angolo entrò in taverna.

Olè, buongiorno a tutti! Esordì! Uh ma che piacere, Elle, amico mio! Oggi giornata fortunata, sei circodato dalle donne!

Detto ciò si apprestò a baciare la sua piccola "grande" Ester, la madre e Ciaretta!

Vedo che si beve! Cosa festeggiamo?

Qundi si sedette vicino alla figlia...

Lorely ha scritto:Beatrice stanca di studiare ormai da ore decise di uscire dal rintanato sottoscala dove si era rifugiata per non essere disturbata e si avviò verso le taverne.
"Marò! Ma lo stanno facendo davvero?" esclamò
Giorni prima era in taverna con Cammy e Clara dove si discuteva il futuro di Ernesto.
Sembrava volesse finalmente accasarsi così le tre decisero che avrebbero fatto in modo di esaudire il desiderio del loro amico, ma Beatrice era convinta che poi la cosa finisse li e che si trattasse solo di un gioco scherzoso per passare delle ore in allegria invece....
Entrò in taverna.
"Buongiorno carissime, che si dice?" si mise seduta e mentre si versava una birra osservava i presenti sorridendo divertita

Ciara ha scritto:"Buongiorno carissime, che si dice?"Era arrivata anche Lorely.

" Ciao Lorely carissima! Ti ricordi quando l'altra sera abbiamo deciso di cerca moglie ad Ernesto?
Bene è giunta l'ora!
Organizziamo un ballo al suo castello. Mi raccomando non puoi mancare e...non è che hai figlie da punire?Anche se capisco che come punizione sarebbe eccessiva.."


Clara si fermò un attimo...avevano attirato un pò di gente in taverna e non riuscì a frenare una risata.

"Ernesto vedi quanta gente ha a cuore la tua situazione?"

Yvanka ha scritto:"Ehilà ma quante belle dame!!!"

Entrai in taverna avendole viste da fuori ma soprattutto dopo aver sentito di chiacchiericci e risate.
Al centro dell'attenzione c'era il buon caro amico Elle...ma che si diceva di lui?


"Ciaretta su...che cosa? Moglie ad Elle?...Uhm...ma si!!!! Che bella idea!!! Anzi: MAGNIFICA! E l'dea del ballo altrettanto...anzi anzi anzi...quel dannato salottino è molto che non viene usato, bisogna dargli un po una spolverata"

Elle mi guardava attonito ed immobile.
Vedevo nei suoi occhi un leggero terrore.
..[/b]

Elle ha scritto:Ernesto salutò le nuove entrate. Tre care amiche, Lorely, Yvanka e la neogiudice d'Abruzzo Telfusa.

Ciara, parlava di volantini, di inviti e grandi annunci. Cammy voleva preparare le sale del palazzo...

Ehm.. ma non vi sembra di esagerare un pochino ?

Ora si era messa anche Yvanka ad appoggiare quella sciagura..
"Che bella idea!!! Anzi: MAGNIFICA! E l'dea del ballo altrettanto...anzi anzi anzi...quel dannato salottino è molto che non viene usato, bisogna dargli un po una spolverata"

Credo che qualcuno lassù voglia punirmi... disse tra se e se.

Va bene Cammy, ti porterò al palazzo. Rispondendo così, alle parole della Contessa. Che aveva tutte le intenzioni di riportare in vita il famoso salottino.

--Leggiadra_fanciulla ha scritto:Priscilla passeggiava per le vie della città, quando d'un tratto udì gioiose risa e voci provenir dalla taverna. Si avvicinò alla finestra e sentì parlare di un ballo organizzato per trovar moglie al Barone di Navelli *Quel messere seduto li accerchiato da tutte quelle donne dev'essere* pensò tra se *E' davvero un bell'uomo, non faticherà di certo a trovar moglie. Chissà se l'invito giungerà anche a me*. Era troppo timida per entrare ed immersa nei suoi pensieri si allontanò sognante.

--marinaia ha scritto:La marinaia era lì in taverna da un bel pò ed ascoltava quello che andavano farfugliando quelle donne.

Era giunta lì da Chieti in cerca di nuove avventure.
Era annoiata da tutto quel ciarlare ma ad un tratto un lampo le attraversò lo sguardo.

*Certo* pensò *che non sarebbe poi male sposare un Barone.
Potrei fregiarmi del titolo di Baronessa Consorte e tutti dovrebbero rispettarmi e riverirmi!
Abiterei in un castello e finalmente potrei togliermi di dosse l'odore del pesce che mi perseguita ormai da anni.
Si, così farò. Mi intrufolerò nella festa e con le mie arti ammaliatrici ruberò il cuore di questo Barone*.

Si alzò dal tavolo a cui era seduta e passando accanto al gruppo scrutò meglio in faccia l'uomo.
Non sarebbe stato difficile.

Lorely ha scritto:Beatrice, che al momento era piuttosto seriosa e pensierosa per alcuni problemi, colse quell'occasione per staccare e quindi afferrò al volo l'invito di Clara a mettere in atto l'idea.
Quand'ecco che vide Yva
" Ciao Yva, hai ragione! Dovremo recarci al castello di Ernesto e dare una sistematina in quel polveroso salone ormai in disuso da mesi, chissà che caos troveremo!" disse mentre seduta vedeva quel via vai di donzelle
Ernesto aveva uno sguardo perso tra lo sbigottimento il divertito e lo spaventato. Ci osservava attentamente voltandosi senza fiatare verso di noi roteando solo il capo
Piano piano la taverna si stava riempiendo di giovani dame bellissime quindi si sperava che una di esse potesse arrivare al cuore di Ernesto e farlo innamorare... anche se Beatrice pensava che sarebbe stato difficile.

--Segretaria_Gnocca ha scritto:La bella Segretaria Enzina soprannominata da tutti la "Gnocca" lavorava saltuariamente negli uffici del Portavoce .
Un giorno che era di riposo, stava appena rientrando da una notte trascorsa in compagnia di alcuni aitanti messeri e prima di arrivare a casa, per andarsi a coricare, seppe una notizia interessante .

Incontro' un amica che gli racconto', in base ad alcune voci del popolo, che il Barone Ernesto cercava moglie e presto ci sarebbe stato un ballo al suo palazzo .

O caspiterina, sono gia' tutta un fremito ! esclamo' felice e visibilmente eccitata.

*Non posso farmi scappare quel bel babbacione del Barone* pensava e continuamente si chiedeva tra se e se .

Si avvio' felice verso casa canticchiando delle frasi:

"trottolino amoroso duddu' dadda da' ...il barone non sa che Enzina lo avra'...."

Mentre faceva delle pause prima di iniziare a cantare di nuovo, pensava a come poteva fargli credere che era ancora allibata .
Infondo aveva solo una storia amorosa con il suo datore di lavoro e in piu' faceva le sue solite scappatelle notturne .
Cosa c'era di male ...evviva la gioventu' .


"Auguri Barone che la pace sia con te ."

Elle ha scritto:Cammy che ne dici se ci avviamo ? Qui si sta facendo troppa gente...! E mi sento diverso occhi puntati addosso.

Così s'alzò indossando cappello e mantello. In attesa che la Contessa si sbrigasse.

Carissime, arrivederci a tutte. Ovviamente siete tutte invitate al ballo che voi stesse state creando... Rolling Eyes rimase a pensare qualche secondo.. poi scosse la testa e lasciando perdere si avviò alla porta.

Mentre stava per uscire si voltò e puntando gli occhi su Ester.. Ovviamente l'invito è esteso anche a voi.

Salutò e si avviò con la bella Cammy al palazzo di Navelli.

Cammy ha scritto:"Va bene, andiamo pure" - disse ad Ernesto dirigendosi verso l'uscita - "Strada facendo ti mostrerò l'invito appena stilato, poi ne faremo preparare altre copie da recapitare a tutte le donzelle".
Uscendo dalla porta Cammy si fermò sull'usciò e con un'espressione di stupore esclamò: "Misericordia, quante donne! Cosa fanno tutte qui? Si deve esser sparsa la voce che cerchi moglie, ma così in fretta?" - si voltò poi a guardare l'amico e gli disse: "Scherzavo, sorridi!".

Asterres ha scritto:Me ricambiato il bacino di saluto della madre Telfusa, Ester, riprese a scrivere quella poesia che le sgorgava dal petto, incurante del cicaleccio delle altre dame, era ancora troppa l'estraniazione dal mondo.

"Dov’è il pensiero?
E’ forse perso,
in quel velo d’ombra
che cela il viso?
E’ un ombra
o una maschera?
Sono pochi i sorrisi
che scaldano il cuore,
o forse solo gli sguardi.
Un po’ di luce
forse nel buio della notte,
nel silenzio dei sensi.
Fra danze
e corteggi,
può davvero
nascer l’amore?
Meglio tornar
nelle nubi della mente,
ove la luce della gioia,
se mai tornerà
farà fiorire nel cuore
un dolce sorriso…


E qui la giovane si ferma, al suono dei passi della nonna materna, ed alzando lo sguardo incontra quello del Barone che le dice:
"Ovviamente l'invito è esteso anche a voi".

Ester arrossisce, quando egli è ormai andato via dalla taverna...non può e non vuole rifiutarsi di partecipare al ballo, ma con il ventre gonfio di quell'ultima gravidanza, teme che lei sia totalmente disadatta per le danze.
Ed arrotolato il foglio con scritta la poesia incompiuta, saluta la madre e le altre dame, per concludere l'ultima notte in convento; per poi tornare l'indomani, alla vita mondana con la mamma, e le altre dame, loro parenti.

--La_Zambracca ha scritto:Si era avvicinata sempre più agli avventori mentre puliva la taverna per poter meglio udire i loro discorsi e quanto appreso le fece tirar su un sopracciglio pensando *Quella delizia per gli occhi cerca moglie? Pure un ballo gli faranno, che cosa sofisticata. Ci voglio andare, potrei farmi prestare un bel vestito dalla perpetua e farmi spiegare un poco di buone maniere che insieme alla mia civetteria mi potrebbero dare un futuro pieno di lussi* intanto continuava a spazzare *Come faccio ad entrare? Parlavano di inviti. Qualcosa mi inventerò*.

Cammy ha scritto:Durante il viaggio come promesso Cammy mostrò all'amico l'invito precedentemente stilato: "Bene Ernesto, questo è l'invito, il ballo si terrà il prossimo Giovedì, per te va bene?" non attese nemmeno risposta che proseguì "Certo che va bene, non dubitavo. Bene, inizia con l'apporre il tuo sigillo qui, una volta arrivati lo affiderò ad Ermenegilda affinchè si occupi delle copie necessarie ".

Elle ha scritto:L'invito è molto elegante non ho mai dubidato delle tue doti Disse Ernesto mentendo spudoratamente.
Tra circa mezz'ora arriveremo a Navelli, ci sarà tantissimo lavoro da fare.

La carrozza che portava i due, arrivò come previsto dopo mezz'ora alla viva Navelli. I contadini seminavano, gli artigiani producevano i propri pezzi di repertorio, e i frati pregavano chiusi nella loro Chiesetta. Dove da un paio di mesi, erano in atto riparazioni di restauro.
Il ballo era previsto nel giorno dove ci sarebbe stata la fiera del raccolto. Come ogni primavera si organizzavano giorni dedicati al mais e al grano. Altri giorni per la carne e le verdure. Ernesto pensava, visto il grande evento, di autorizzare i macellai a portare la loro carne in piazza. In segno di festa, e di riempire ancora di più la piazza dedicata alla fiera.

Una volta arrivati, Ernesto prese la mano della bella Contessa, aiutandola a scendere dalla lussuosa carrozza. Era da tempo che non ne usava una per viaggiare. Visto che da un po' di tempo era solo, preferiva andare in giro col suo destriero. Ma forse, dopo il ballo, sarebbe stato tutto diverso.

Ecco cara, questo è il mio palazzo. Ovviamente casa mia è anche casa tua. Prenditi tutte le libertà che desideri. Entrarono all'interno ed Ernesto convocò la servitù, e in pochi minuti si presentarono tutti nella grande sala dei ricevimenti.

Il giorno Giovedì 19, ci sarà un grandissimo evento qui a palazzo.. Mormorarono.. Si terrà un ballo e verranno Contesse, Conti e Signori. Voglio che sia tutto perfetto. La qui presente Contessa Cammy vi coadiuverà per l'organizzazione. Trattatela meglio di come trattate me. Poi si avvicinò al capo cuoco sussurrandogli.....a volte sbraita, non farci caso.

susu a lavoro!

Cammy ha scritto:"Tranquillo Ernesto, mi occuperò io di tutto" - poi si rivolse alla servitù e con aria seria disse - "Non badate a quando detto dal Barone, non sbraito, sarebbe poco nobile, solitamente mi servo di un simpatico scudiscio" - qualcuno sussultò, così proseguì - "Non temete, amo scherzare. Allora, vorrei parlare prima con i cuochi".
Mentre la servitù attendeva direttive, Cammy chiamò la sua fedele domestica: "Ermenegilda" - la giovane le si avvicinò subito - "Prendi questi inviti ed occupati delle copie, poi riportali qui affinché il Barone vi apponga il proprio sigillo" - poi aggiunse - "Per favore conduci qui la Contessa Eulalia Antinori, per la scelta dei musici mi occorre un suo parere".

--Ermenegilda ha scritto:Ermenegilda raggiunse la residenza della Contessa Sibilla ed una volta al suo cospetto le comunicò il motivo della visita. Si apprestò poi a congedarsi come si conveniva per occuparsi dell'altro incarico affidatole: gli inviti.

Sibilla ha scritto:Sibilla era in piena campagna elettorale e persa nei suoi pensieri venne riportata con i piedi per terra da Ermenegilda, la quale le consegnò un lettera che la Contessa non tardò ad aprire.

Mano a mano che leggeva il contenuto della missiva, il suo volto si illuminava di un radioso sorriso e dopo aver terminato di leggere, corse a prepararsi in fretta e furia.

La lettera a lei recapitata era un invito da parte della sua amica piu cara, non poteva di certo mancare.

Una volta pronta la carrozza Sibilla si mise in viaggio per raggiungerla e una volta giunta a destinazione, si fece annunciare alla sua cara amica

Cammy ha scritto:"Socia sei giunta finalmente!" - disse Cammy all'amica correndole incontro - "Sto istruendo la servitù di Navelli per il ballo in occasione del quale si spera che Ernestro trovi finalmente moglie, ti andrebbe di aiutarmi?".
In quel momento Ermenegilda fece ritorno recando una parte degli inviti con se. "Molto bene Ermenegilda, invieremo i primi messi appena il Barone avrà apposto il proprio sigillo. Ristorati e poi va a ritirare gli altri".
Si rivolse poi nuovamente a Sibilla: "Il padrone di casa sarà qui a momenti, è stato avvisato del tuo arrivo".

Elle ha scritto:Dopo essere sceso nelle cantine del palazzo, a controllare di aver abbastanza vino per gli ospiti previsti per la festa, Ernesto, ritrova all’ingresso la Contessa Cammy insieme ad un'altra loro cara amica, la Contessa Eulalia Antinori, chiamata amichevolmente Sibilla, in abito da viaggio.
Carissima saluta abbracciandola la tua gentilezza è infinita, a concedermi di avere la tua partecipazione all'organizzazione di questo *dannato* ballo, so bene che sei impegnata in una nuova campagna elettorale e poi alzando lo sguardo su Cammy, vede la Contessa sventolargli sotto il naso le varie copie di inviti per il ballo Ah, si, ci metto subito il sigillo, così li puoi inviare e conducendo le due amiche nel suo studio, seguite dalla domestica di Cammy, Ermenegilda, s’affretta a bollare tutti gli inviti del suo sigillo Ecco a te, Cammy, cara, posso fare altro per te? Approposito, non ho visto i nomi sugli inviti, verranno pure le dame che erano presenti in taverna, mi auguro, senza Clara che festa sarebbe…

Sibilla ha scritto:Sibilla venne accolta dalla cara amica calorosamente e in tale maniera ricambiò anche lei gioiosa, Cammy le annuncò l'arrivo del Barone

"Il padrone di casa sarà qui a momenti, è stato avvisato del tuo arrivo".

e così fu, infatti, da li a poco egli arrivò sfoggiando un inconsueta barba che gli conferiva molto charme e rivolgendosi a Sibilla le disse

"Carissima, la tua gentilezza è infinita, a concedermi di avere la tua partecipazione all'organizzazione di questo *dannato* ballo, so bene che sei impegnata in una nuova campagna elettorale"

anuendo con il capo e sorridendo gli rispose...

"Avrei mai potuto mancare a un simile evento?Non vedo lora di spettegolare sulle vostre pretendenti e consigliarvi, inoltre, ho fatto arrivare della birra da Barrea, spero sia di vostro gradimento"


detto questo Sibilla si mise a disposizione dell'amica per aiutarla nei praparativi, andandosi prima a cambiare per vestirsi in maniera consona e non piu in tenuta da viaggio, prese fiato e disse

"Contessa, se vi serve il mio aiuto chiamatemi pure, vado a rendermi presentabile ,rinfrescarmi e sono a disposizione"

Cammy ha scritto:Fatti chiamare alcuni messi, Cammy affidò loro gli inviti da recapitare. Il progetto prendeva forma, i giorni da scapolo di Elle volgevano al termine.


Asterres ha scritto:L’invito era arrivato!

L’invito ufficiale al ballo, al palazzo del Barone di Navelli!
Un messo l'aveva appena consegnato sia a lei, che alla cara mamma Telfusa...

Ester Cassandra, aveva passato le ultimi giorni nell’indecisione se partecipare o meno al suddetto ballo, memore dell'invito ricevuto alla taverna.
Ma il Barone Ernesto era stato così gentile e piacevole, quando s’erano incontrati durante la permanenza di lui ad Avezzano, al tal punto non voleva e non poteva rifiutarsi di andarvi

Dalle loro chiacchierate aveva inteso, quanto il Barone ci tenesse alla sua presenza, benché rispetto alle altre dame d'età da marito,la giovane vedova, non era più casta e pura come nel dì del matrimonio.

Ed ora, l’invito era arrivato, e grazie ai consigli di zia Clara, mamma Telfusa e la cuginetta Laura Beatrice aveva pronto per il ballo, un grazioso abito di velluto rosso fuoco, semplice eppure elegante.
Il quale, le calzava a meraviglia con quei capelli rossi che le avevano portato complimenti nel corso del tempo sia da dame che da cavalieri.

Non vedeva il Barone, dall’ultima sera in cui s’erano incontrati nella taverna municipale di Avezzano, e sperava in cuor suo che egli non l’avesse dimenticata, come lui non era mai mancato nella mente e nei suoi ricordi.

Quella poesia incompiuta, dedicata forse proprio al Barone, la quale era intitolata come la prima strofa “Dov’è il pensiero?” giaceva sullo scrittoio, incompiuta, e destinata a rimanerlo, segreta nel suo cuore.
Non c’era motivo di completarla...
Diceva tutto da sola...

Lo aveva notato sentendo la mancanza del Barone... s’era innamorata d’Ernesto…ma ancora faceva fatica, data la sua timidezza, a riuscire ad usare il suo nome, anche perché nonna Cammy, a palazzo Caracciolo, spesso l’appellava semplicemente come Barone od Elle.

Ed ora aveva solo paura che una delle dame partecipanti al ballo, glielo portasse via, lontano ed inraggiungibile per i suoi occhi.

Quella fiammeggiante fenice, risorta dalle ceneri di quell’amore che aveva accompagnato suo marito nella tomba, ora le brillava nel petto, tingendole le gote di un timido rosa scuro, ricordava alla padrona di quel tenero cuore, che se si fosse spenta davanti a un illusione dissolta, avrebbe lasciato un vuoto superiore al dolore della prematura morte del suo primo ed ultimo marito.

Riposto il prezioso invito, infine abbandonò le sue riflessioni per tornare ad occuparsi della sua piccina, nata qualche giorno prima, la quale si stava risvegliando dall’ultimo sonnellino, in un sonoro pianto.

*Una madre con due figli* pensava Ester, cullando amorevolmente la piccola Francesca Selene tra le sue braccia *sicuramente non è la dama più ambita…ma se c’è amore, perché non viverlo…*

El.pipe.deoro ha scritto:"Messer Diego, c'è una lettere per voi dal Barone di Navelli!" - ulrò Arcimbaldo.

"Arcimbaldo, che ti urli? C'è una lettera per me.. è una cosa strana? Sempre le stesse cose devo ripeterti!" rispose Diego con arroganza.

"Ma messer Diego, è il Barone di Navelli che vi scrive! Non so se mi spiego... è proprio lui in persona che ha scritto questa lettera!" ulrò incredulo il messo.

"Arcimbaldo... sai chi è il Barone di Navelli, vero?"

"Mio signore, in realtà no..." disse il messo dispiaciuto e imbarazzato.

"Il Barone di Navelli è Ernesto Samuel Corleone, il mio amico Elle! E' uno di casa, non c'è bisogno di agitarsi."

"Ahhhhhh, ma è Elle allora?! C'avete ragione signore, non c'è neanche bisogno che ve la dia sta lettera, figuriamoci cosa possa aver scritto quello lì!" rispose scherzando.

"Arcimbaldo, non ho detto questo! E poi certe cose posso dirle io che gli sono amico.. tu neanche lo conosci, torna al tuo posto e continua a lavorare!" rispose con tono altrettanto scherzoso Diego.

Finalmente Diego aprì la lettera, lesse il contenuto ed esclamò: "Un ballo? Perchè no, ci andrò! Va a finire che il Barone si offende.. non sia mai!"

Prese pergamena e calamaio e scrisse:

[rp]
Chieti, addì 19 aprile 1460

Al Barone di Navelli, Ernesto Samuel Corleone

Esimio compagno,
ho ricevuto il tuo invito e sarò onorato di prendere parte a questo ballo.
Ahimè, la mia Signora è in convento, sarò quindi costretto a recarmi da solo al ballo presso il tuo palazzo.
Spero non sia un problema.

Con affetto,

Diego I dei Lancia Cortéz[/rp]

Chiuse la busta, la sigillò con la ceralacca e chiamò un suo paggio.



"Cesare, vieni qui! Devi recapitare questa lettera la Barone di Navelli, conosciuto come Elle, mi raccomando." - gli disse Diego, porgendogli un sacchetto con qualche decina di ducati.

Federica. ha scritto:"Signorina una lettera per voi, porta i sigilli di vostro zio il Barone di Navelli"

la voce di Giovanni rimbombò per tutto il palazzo di Suio dove Federica si trovava dopo la partenza di suo fratello e di suo padre per il nord

"Una lettera da zio Ernesto? Ma che bello e da tanto che non ricevo sue notizie, chissà cosa dice"

prese la lettera e dopo aver rotto il sigillo la lesse attentamente

"Lo zio organizza un ballo al suo palazzo a Navelli devo andarci assolutamente, ma cosa dirò a zio Berengario? temo di essere ancora in punizione per avergli rotto quella statua antica"

guardò il fedele servo chiedendosi se sarebbe riuscita a convincere lo zio a farla andare

"Senti Giovanni io prima scrivo allo zio Ernesto poi troviamo un modo per convincere zio Berengario, magari stasera a cena indosso il vestitino che mi ha regalato"

e ridacchiando iniziò a scrivere


[rp]
    Suio, 19 Aprile dell'anno del signore 1460

    Al Barone di Navelli Ernesto Samuel Corleone,

    carissimo zio e da tanto che non ci sentiamo, ho ricevuto il tuo invito al ballo da te organizzato. Purtroppo non ho un compagno pertanto spero di venir accompagnata da zio Berengario altrimenti non ti dispiacerà se vengo da sola vero? Male che vada succede come alla festa della riqualificazione del nostro casato.

    Ti mando un grande abbraccio e un bacetto

    con affetto

    la tua nipotina

    Frédérique Marie Christine Corleone von Hannover
[/rp]

dopo aver finito di scrivere diede la lettera di Giovanni per fargliela consegnare a Navelli.

Conteberengario ha scritto:Berengario vide arrivare sua nipotina a cena con indosso il vestitino che gli aveva regalato

"Bella la mia nipotina con il vestito dello zio!" disse sorridendo per poi tornare serio "bella come quella statua antica che mi hai distrutto"

Aspettò che Federica prendesse posto a tavola e poi gli domandò "ho visto uscire a cavallo il paggio e mi hanno detto i servi che era diretto a Novelli con una tua lettera. E' successo qualcosa che devo sapere??"

Elle ha scritto:Prima del grande giorno, arrivarono al palazzo Navelli alcune lettere di risposta agli inviti da poco inoltrati ad amici, parenti e nobili del Regno.
Ne prese un paio, le prime due che sarebbero capitate tra le sue mani. La prima era di Diego. Ernesto lesse sorridendo e ripose la lettera consapevole di poterlo salutare di persona poco più tardi.
L'altra pergamena l'aveva scritta la dolce e bellissima nipotina Federica. Non potè non sfuggire una piccola risata silenziosa alle parole della giovane fanciulla, sperava vivamente di poterla riabbracciare, e con lei anche Conteberengario.


Il tempo passò in fretta, mancavano poche ore all'inizio della serata. Ernesto andò da Cammy per sincerarsi che la cena che sarebbe stata servita prima del ballo fosse pronta e deliziosa. Ma del resto, come non fidarsi della bellissima Cammy ?
La salutò, congedandosi dal gruppo di cuochi e servitori. Intenti a preparare tutto nei minimi particolari.
Ritornò nella sua stanza per prepararsi. Ormai mancava poco. Non restava altro che aspettare l'arrivo degli ospiti......

Federica. ha scritto:Quella sera era tutto troppo tranquillo, di solito si sentivano i grilli canticchiare ma quella sera non c'era nessun rumore e questo aumentò l'agitazione di Federica. Quando i servi la chiamarono per la cena si sistemò il vestitino e scese, lo zio era già seduto a tavola

"Bella la mia nipotina con il vestito dello zio!"

la accolse lo zio con un sorriso per poi tornare subito serio

"bella come quella statua antica che mi hai distrutto"

a quelle parole Federica tossì, sperava con tutte le sue forze che non avesse tirato in ballo quella storia ma come capitava sempre era impossibile per lei sfuggire ai suoi danni. Dopo aver preso un bel respirò si sedette e proprio quando i servi iniziarono ad arrivare lo zio le domandò

"ho visto uscire a cavallo il paggio e mi hanno detto i servi che era diretto a Novelli con una tua lettera. E' successo qualcosa che devo sapere??"

quella domanda la spiazzò, pensava che Giovanni fosse stato bello silenzio invece no! si era fatto persino scoprire dallo zio. Federica non volendo mentire allo zio decise di dire tutto

Vedi zio carissimo oggi è arrivato un invito da zio Ernesto, ci invita a palazzo Navelli per un ballo, ecco vedi...sai ora penso di essere un pochino cresciuta per partecipare a certi avvenimenti dunque ho scritto allo zio che ci saremmo andati...tutti e due....

tacque un attimo per osservare lo sguardo dello zio che sembrava immutato

"So che avrei dovuto prima chiederti il permesso ma temevo che mi avresti giudicata ancora troppo piccola per certe cose...dunque...possiamo andare? ti prego zio..ci terrei tantissimo, non solo al ballo ma a poter rivedere il caro zio Ernesto"

gli disse facendogli gli occhioni dolci

Conteberengario ha scritto:Alla domande di Berengario Federica rispose

Vedi zio carissimo oggi è arrivato un invito da zio Ernesto, ci invita a palazzo Navelli per un ballo, ecco vedi...sai ora penso di essere un pochino cresciuta per partecipare a certi avvenimenti dunque ho scritto allo zio che ci saremmo andati...tutti e due....

tacque un attimo per osservare lo sguardo dello zio che sembrava immutato

"So che avrei dovuto prima chiederti il permesso ma temevo che mi avresti giudicata ancora troppo piccola per certe cose...dunque...possiamo andare? ti prego zio..ci terrei tantissimo, non solo al ballo ma a poter rivedere il caro zio Ernesto"

Berengario rimase qualche secondo in silenzio pensando a cosa fosse giusto rispondere...

"Quindi lo zio Ernesto fa un ballo!?... nel suo palazzo....e per che cosa organizza un ballo??"

prima che Federica rispondesse a quelle domande continuò
"Dici che sei cresciuta ma ancora giochi con le statue di tuo zio e sono già due quelle che mi rompi" serio guardando attentamente Federica proseguì "e tuo padre che cosa ne penserebbe?? sei sotto la mia custodia da quando lui è partito...." poi sorrise e disse "vabbè ma di quello che direbbe tuo padre ce ne freghiamo, almeno una cosa giusta l'hai fatta...hai detto che ci andavi con me..."

Guardò la nipotina e concluse con un

"ora mangia e dopo facciamo preparare la carrozza e andiamo a Novelli da zio Ernesto"

vide la felicità di sua nipote negli occhi e questo era ciò che lo rendeva felice.

Telfusa ha scritto:Quando arrivò l'invito Telfusa sorrise! Si ricordò dell'organizzazione del ballo e del povero amico in mano a tutte le Dame di Avezzano che cercavano di ammogliarlo! Ester era con lei, volteggiava mostrando un vestito nuovo quando arrivarono le missive, quindi e prese la sua velocemente.

A bene -pensò Telfusa- alla fine la festa ci sarà! Sarà un ottima occasione per far svagare la mia Ester in un periodo così cupo della sua giovane vita!

Ebbene sì, Telfusa, come prima sua madre Cammy con lei, non aveva non potuto notare sospiri sospetti, quasi confermati dal rossore della figlia quando scese con quel vestito rosso che accentuava i capelli dello stesso colore!

Tutta papà le disse Telfusa strizzando l'occhio! Risponderò a Elle che ci saremo!

Quindi rispose all'amico:

[rp]
Carissimo,

Finalmente la festa! Ci sei o meglio ci sono riuscite!

Ho una madre formidabile non c'è che dire! Io e Ester siamo liete di partecipare ma sappi che se non mi concedi almeno un ballo sarò costretta a vendicarmi con le poche armi in mio possesso!

Ovviamente, liete di essere state invitate,

a più tardi,

Telfusa Cortéz _______[/rp]

Ester e il suo vestito rosso erano a dir poco pronte, Telfusa indossò il suo vestito verde smeraldo e fece preparare la carrozza per andare a casa dell'amico!

Federica. ha scritto:Lo zio Berengario la guardava attentamente con il suo sguardo pensieroso

"Quindi lo zio Ernesto fa un ballo!?... nel suo palazzo....e per che cosa organizza un ballo??"

disse ad un certo punto, era già pronta a rispondergli quando lo zio continuò

"Dici che sei cresciuta ma ancora giochi con le statue di tuo zio e sono già due quelle che mi rompi"

lo sguardo dello zio mentre le parlava era serio

"e tuo padre che cosa ne penserebbe?? sei sotto la mia custodia da quando lui è partito...."

ma ad un certo punto il suo viso abbandonò lo sguardo serio per far posto ad un sorriso

"vabbè ma di quello che direbbe tuo padre ce ne freghiamo, almeno una cosa giusta l'hai fatta...hai detto che ci andavi con me..."

poi concluse con un

"ora mangia e dopo facciamo preparare la carrozza e andiamo a Novelli da zio Ernesto"

a quelle parole Federica si illuminò in viso, non poteva ancora crederci che sarebbe partita per Navelli, si alzò da tavola e diede un bacio e un abbraccio allo zio adorato

" Grazie zio non sai quanto mi rendi felice"

tornò al suo posto e mangiò, durante la cena scherzarono dei disastri che lei continuava a fare e che una volta tornati da Navelli avrebbe sistemato le sue stanze in disordine oramai da giorni. Quando ebbero finito Federica si avviò in camera sua per prepararsi, mise un vestitino color pesca con un piccolo diadema che le aveva regalato il padre. Una volta scese le scale vide lo zio vestito elegantemente e dopo averlo preso sotto braccio si avviarono verso la carrozza

"Sono così felice zio, non vedo l'ora di essere a Navelli"

Conteberengario ha scritto:Berengario e Federica si incamminarono in viaggio verso Novelli.
Una volta sopra la carrozza Berengario rifece la domanda di cui non aveva avuto risposta:

"Fede alla fine a cena non mi hai risposto sul perché zio Ernesto organizza questo ballo!?!? che cosa succede è in vena di festa o c'è qualcos'altro??"

il viaggio proseguiva e presto sarebbero arrivati a Navelli....

Asterres ha scritto:Il viaggio era stato sufficientemente lungo da rendere Ester, addirittura impaziente, a tal punto da rischiare di stropicciare la candida pergamena chiusa da un nastro rosso, su cui aveva nuovamente vergato d’inchiostro le parole della poesia dedicata ad Ernesto, fortunatamente, Telfusa, le aveva vivamente consigliato di riporla nel borsello che la ragazza teneva alla vita, al fine di consegnarla intatta al loro ospite.

In effetti, rifletteva Ester, non ricordava più, ne credeva di ricordare, di essere mai stata invitata ad un ballo, prima di allora.

Ma giunta con la madre a Palazzo Navelli, la giovane vedova osserva con meraviglia il buon gusto dei marmi e degli affreschi che decorano le sale.

Altro appunto da segnarsi mentalmente: il Barone oltre ad essere una di quelle persone con cui è davvero, un piacere dialogare, egli è a quanto pare un amante dell’arte in ogni sua forma.

Su alcuni mobili, troneggiavano grandi mazzi di fiori freschi e profumati, che avvolsero presto le due convitate del loro profumo, mentre si presentavano nella sala d’ingresso.

Quelli, quasi sicuramente sono opera di nonna Cammy sussurrò la figlia alla madre, cercando di distogliere la propria mente dal suono frusciante dello scorrere del tempo, e dell’attesa.

Tamara. ha scritto:Tamara aveva ricevuto un invito da Elle, era un pò che non si sentivano.
Lei aveva vissuto fuori dal Regno per un pò e vi era tornata per il matrimonio di suo figlio.
Voleva ripartire ma, l'invito al ballo di Elle l'attirava e così indossato l'abito bianco e azzurro si recò a Palazzo Navelli e entrando fece vedere l'invito al paggio all'ingresso.

Il Palazzo era meravigliosamente addobbato, e quando intravide Elle gli si avvicinò e gli sussurrò

Ei tu...ci voleva un ballo per cercarti moglie per farti vivo?

Elle ha scritto:I musici iniziarono a suonare. I servitori erano fermi nei propri angoli in attesa di ordini. La grande sala era pronta e ben illuminata. Tutto perfetto per ora.
Dopo pochi istanti, giunse ad Elle la notizia che alcuni ospiti erano arrivati a palazzo. Ernesto s'avviò per salutarli.
Vide Tamara e quando ella s'avvicinò disse..
"Ei tu...ci voleva un ballo per cercarti moglie per farti vivo?"

Carissima benvenuta. E' un piacere vederti. Beh in effetti ho saputo di tuo figlio ma non ho potuto partecipare alle nozze. Quindi mi sembrava il minimo farti arrivare un invito. Sorrise all'amica elegantemente vestita. E le fece spazio in modo da farla accomodare nella sala dove poco dopo ci sarebbe stata la cena e poi il ballo.

Mentre la bella Tamara si incamminò, Ernesto vide gironzolare poco distante da lui due splendide donne. Erano proprio loro. Telfusa ed Ester.

Il Barone sorridendo, si avvicinò a loro e chinando il capo salutò le belle fanciulle.
E' un immenso piacere avervi qui.Pronunciò Ernesto baciando la mano alla bella Ester.
E come non felicitarsi della partecipazione dell'illustrissimo Giudice d'Abruzzo. Nonché la bellissima Telfusa
Vi prego, accomodatevi pure all'interno della sala. Inizieremo a breve. Gli ospiti stanno per arrivare.

Ivan.de_fuori ha scritto:Uffaa ma dove cavolo abita ? messer messer , scusate sapreste indicarmi dove si svolge il ballo del Barone Ernesto detto Elle?

Un passante rispose :

Messer non siete molto distanti, guardate me, vedete quella torre in lontananza ? si trova proprio nei pressi, arrivati li troverete il palazzo di fronte .Che bello andrete al ballo ? si dice che ci saranno tutti nobili e sopratutto tante belle dame..eeeee la ricchezza fa muovere il mondo... peccato che c'e' bisogno dell'invito altrimenti ci sarei andato volentieri .

Ringraziato l'informatore, Ivan pensava .


*Invito ?? non ricordo nemmeno se lo ricevuto e poi a casa non ci sono mai... tutti nobili ??? e va bhe io sono Marchese ....o vuole o non vuole io devo entrare *

Si rimise in cammino, andando verso la direzione che gli era stata indicata. Durante la strada raccolse una bella rosa, e tolte alcune spine la porto' con se .

Arrivo' finalmente al palazzo, scesa dal suo cavallo, tra l'altro non era nemmeno il suo, visto che il suo stallone ogni volta che era in calore scappava e faceva ritorno dopo diversi giorni , era un cavallo preso in prestito, senza avvisare naturalmente, dall' Esercito.

Si avvicino' al cancello e disse ad una guardia di farsi annunciare .

Giovanotto, dite al Barone che e' arrivato sua eccellenza Ivan de Fuori il Marchese Aquilano ... e non fatemi attendere troppo per cortesia, che se qualcuno riconosce il cavallo.... cioe' volevo dire che il mio cavallo diventa facilmente impaziente .
Grazie .


Attese all'ingresso .

Federica. ha scritto:Federica osservava le verdi terre di Navelli, il borgo era bellissimo e il castello che si vedeva in lontananza splendeva alla luce del sole, ascoltò attentamente la domanda dello zio e prima di rispondere lo guardo un momentino

"Vedi zio se non ricordo male pare che il ballo sia stato fatto perché zio Ernesto sta cercando moglie"

appena terminato di parlare la carrozza si fermò davanti alle porte del palazzo di Navelli.

Conteberengario ha scritto:Berengario ascoltando le parole della piccola nipotina iniziò a ridere senza riuscire a fermarsi per alcune decine di secondi "Ma sta male vero??? cercarsi moglie!? ma cosa gli è preso!??" e rideva ripentendo "cercare moglie ahahaha".

Arrivati davanti al portone di Novelli, una volta entrati e la carrozza fermatasi davanti al portone d'ingresso del palazzo, Berengario prese la mano della nipotina, l'aiutò a scendere dalla carrozza e disse "Andiamo su, ho proprio voglia di vedere questo ballo"

Asterres ha scritto:Individuato Ernesto, che si dirigeva verso di loro, Ester, accenna ad una riverenza, nello stesso momento in cui lui s’inchinava.

Ed al saluto di lui “E' un immenso piacere avervi qui” seguito dal baciamano, la giovane vedova, si scioglie in un timido sorriso, unito ad un leggero rossore sulle guance.

Nella sala dove lui le accompagna, v’è già un’altra dama bionda, dal vestito azzurro e bianco, che attende l’arrivo d’altri ospiti.

Ester Cassandra si guarda in giro curiosa, dopo tutto è appunto il suo primo ballo…ma della nonna materna: Cammy, non ne vede ancora l’ombra.

Telfusa ha scritto:E come non felicitarsi della partecipazione dell'illustrissimo Giudice d'Abruzzo. Nonché la bellissima Telfusa

Disse Elle quando si apprestò a ricevere Telfusa e la sua Ester all'ingresso.

Amico mio! Il piacere è tutto nostro, e come sempre sei gentilissimo!

Poi si girò verso Ester sorridendo e aggiunse: ...o ruffiano? Scoppio in una allegra risata e continuò - Ester questa non è opera di un uomo ma della nonna, ne sono sicura!

Qundi accompagnate da Elle si diressero in una grande sala ornata col migliore dei gusti a festa.

--La_Zambracca ha scritto:"Polifema Giacinta de Consortis, Signora delle Terre senza nome"- così fu annunciata nello splendido abito color porpora che era riuscito a rimediare, ma in realtà altri non era che la zambracca! Nel suo intento era riuscita; infiltratasi alla festa iniziò a studiare la situazione, doveva avvicinare lo scapolo dalle uova d'oro. *Ma che bel palazzo* pensò *Si si, devo assolutamente irretirlo così farò la bella vita e potrò vantare il titolo di Baronessa consorte*.

--_una_dama_ ha scritto:La dama aveva saputo dalla sua cameriera che presto si sarebbe dato un ballo.
"La residenza del Barone di Navelli.Dicono che cerca moglie e hanno organizzato un ballo."le aveva detto.
"Un ballo? Ci devo andare di sicuro." disse la dama.
Ed eccola li, alla residenza del Barone.
Appena mise un piede per terra un valletto l'aiutò a scendere.
La dama pensò che non avendo l'invito non poteva presentarsi al portone perciò sorrise al valletto e appena vide che nessuno la stesse guardando si addentrò nel giardino immenso.
*Doveva pur esserci una porta di servizio* pensò*eccola* la vide in lontananza e nel buio*.
Corse verso la porta senza che nessuno la vedesse e entrata lì si mise a tastare nel buio, fece cadere qualcosa continuò ad andare avanti.
Le si impigliò il vestito a qualcosa e non riuscendo a sfilarlo lo tirò violentemente.
Appena raggiunse la luce si guardò e vide che il suo vestito si era strappato un pò vicino l'orlo ma tanto nessuno lo avrebbe notato.
Il vestito era rosso senza maniche e le gonne molto gonfie.
*Impossibile ballare così*pensò*ma era un'intrusa e doveva almeno apparire un'invitata altrimenti se fosse stata scoperta non avrebbe potuto ballare.*
Ignorando il piccolo strappo riusci ad arrivare nel grande corridoio che precedeva l'enorme sala da ballo.
E' stupenda.disse tra se.
Lei non era li per cercare marito, anzi, di certo non avrebbe mai osato, voleva solo ballare.
Aveva partecipato a numerosi balli.
Si addentrò nella sala così che avrebbe potuto danzare, rise divertita di essere li.
E rise ancora quando un messere la invitò a danzare.


Lorely ha scritto:Mentre si trovava nella taverna municiale Beatrice che tranquillamente parlava con la sua amica Telfusa vide arrivare di corsa la madre
"Beatrice ti sei dimenticata del ballo in onore dell'eventuale acchiappo di Ernesto?" le disse Cammy
Ella la guardò poi si volse verso Telly
" Ma dobbiamo partire proprio adesso? Non ho preparato nulla" rispose Beatrice mentre alzandosi di scatto salutò velocemente e prese la porta
"Mi preparo all'istante e con due galoppate sarò li, tranquille" aggiunse mentre richiudeva la porta dietro di lei
Andò nella sua stanza buttò nel baule qualcosa da poter indossare scrisse un bigliettino a suo marito che ultimamente era sempre impegnato per cui irraggiungibile affinchè potesse partire con lei.
Dopo pochi minuti era già a cavallo
"Veloce su che ci stanno aspettando"
Dopo poche ore Beatrice si trovò dinanzi al portone diede un paio di colpi al batacchio ed attese che venissero ad aprirle
"Mi voglio proprio gustare questa serata in tutta serenità"
"Ernesto che si butta come un pesce non me lo potevo perdere" disse sorridendo

Leggiadra_fanciulla ha scritto:La leggiadra fanciulla aveva scelto un abito molto semplice di color verde, il suo favorito. Raggiunta la sala da ballo la sua timidezza ebbe la meglio e prima di varcarne la soglia tentennò. *Quale imbarazzo* pensò *Non sono avvezza alle serate di gala, forse dovrei andar via, ma qui è tutto così bello e ci sono così tante persone che forse nessuno baderà a me...*
"Madamigella" - una voce la strappò ai suoi pensieri - "Mi concederebbe questo ballo?".

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Re: [GdR] Il Barone Mascherato cerca moglie

Messaggio  Aster_x il Lun Mag 28, 2012 4:53 pm


Elle ha scritto:Signore, un certo Marchese Aquilano è giunto qui senza invito, reclamando la vostra presenza.. stiamo cercando di trattenerlo ma....

Ernesto irritato rispose.. Che io ricordi non esiste nessun Marchese Aquilano.. buttatelo fuori, intrusi non ne voglio.
Subito però, il Barone prese a riflettere.. e cadendo in una fragorosa risata disse al servitore...

Lascialo entrare e fallo venire qui. E' un grandissimo amico, non ha bisogno di nessun invito.

Federica. ha scritto:Federica si appoggiò al braccio dello zio e sorridendogli si incamminarono fino ad arrivare davanti alla porta dove un paggio li fermò chiedendogli di presentare l'invito, sempre sorridendo allo zio estrasse dal vestito l'invito e lo diede al paggio che gentilmente li fece accomodare nella grande sala annunciandoli

" Sua signoria il Conte di Suio Berengario Corleone e madamigellina Federica Maria Cristina Corleone von Hannover Pubblico Ministero della Provincia di Terra di Lavoro "

Elle ha scritto:Nipotina mia che bello vederti!!!! Si avvicinò all'amata nipote e la sbaciucchiò dalla testa ai piedi.
Sei elegantissima, mi sa che ballerò con te stasera Le disse sorridendo.

Dopodiché s'avvicinò al fratello e lo strinse in un abbraccio di gioia. E' bello averti qui. Ovviamente inutile che io ti dica che casa mia è casa tua.

Tra poco si sarebbe iniziato, quasi tutti erano presenti.

Pronti partenza.... via!

Conteberengario ha scritto:Berengario strinse in un abbraccio suo fratello.

"E' bello averti qui. Ovviamente inutile che io ti dica che casa mia è casa tua." gli disse Ernesto

"Grazie fratello" rispose Berengario prima di concludere con una battuta "quindi organizzi questo ballo per trovare la dama che ti condannerà alla vita matrimoniale!?!" e scoppio a ridere vendendo la faccia del fratello.

Pronti partenza....via!

I balli erano iniziati!?!?!?...

Asterres ha scritto:Ester di fianco alla madre, attende trepidante l’inizio di questo famoso ballo, osservando gli altri ospiti.

La dama vestita d’azzurro, deve essere una vecchia conoscente del Barone, mentre la dama dalla veste porpora, aveva un viso noto, ma il nome con cui è stata annunciata, non le dice nulla.

Con il tempo, le persone che incontri nell’arco della tua vita, sono troppe da riuscire a ricordarle tutte, se non ti hanno particolarmente colpito nel profondo.

Lo stesso valeva per la fanciulla dall’abito verde.

Ma l’invitata che attrae di più l’attenzione di Ester, è subito, una ragazza, di poco più giovane di lei, con un elegante abito color pesca, e i capelli rossi adorni di un grazioso diadema, accompagnata da un messere dal portamento nobile, che ad occhio e croce potrebbe aver l’età della mamma Telfusa.

Sua signoria il Conte di Suio Berengario Corleone e madamigellina Federica Maria Cristina Corleone von Hannover Pubblico Ministero della Provincia di Terra di Lavoro” annuncia un paggio, al loro ingresso nella sala, facendo accorrere Ernesto verso di loro, ad abbracciarli ed accoglierli.

Ester Cassandra è troppo distante per udire chiaramente quello che il Barone dice ai nuovi arrivati, ma la giovane vedova, rimembra ad i loro nomi, qualcosa…il messere dal portamento fiero deve essere il fratello maggiore del Barone, nelle lunghe chiacchierate in taverna, Ernesto gliene aveva accennato, mentre la fanciulla con il diadema deve essere sicuramente una parente…

Federica, aveva detto il paggio?

*Forse è una nipote* pensa la giovine, il nome non le è nuovo.

Ester ride dentro di se, forse capisce il motivo per cui, Ernesto, le ha ammesso di apprezzare le rosse di capelli, e non solo per influenza di Nonna Sibilla, di cui è nota la passione per le chiome dal crine di fuoco.

E dopo aver abbassato lo sguardo per celare quel divertimento silente, rialza gli occhi castani, con una luce di gioia e riso, che le illumina il volto.

Giusto in tempo per scambiare con la nuova arrivata uno sincero sguardo di simpatia, come giunge naturale fra fanciulle d’età simile.

Elle ha scritto:Tutto ebbe inizio, gli ospiti erano al completo, la musica alleviava i pensieri dei Nobili presenti in sala.
Sorrisi, risate e chiacchiericcio vario. La spensieratezza regnava sovrana.. Per fortuna.
I cuochi annunciarono che la cena era appena stata servita, nulla di pesante e particolare per i fini palati dei presenti. Ernesto invitò tutti a degustare le tante portate, come regola vuole.. prima del ballo, si mangia.

Avviandosi verso la tavola ben apparecchiata, incrociò per un momento lo sguardo di Ester Cassandra... Sorrise, incantato dai suoi occhi semplicemente castani, di quella semplicità che rapisce.

Tra poco, si sarebbero aperte le danze. La notte era giovane, e le persone accorse erano tantissime. Chissà.. che da una burla nata in una serata in taverna tra amici, possa veramente nascere un amore.

Federica. ha scritto:Federica sorrise affettuosamente allo zio Ernesto che quando la vide non gli diede nemmeno il tempo di parlare che la ricoprì di baci riuscendo a farle anche il solletico

" Zietto anche a me fa piacere rivederti finalmente, sei davvero elegantissimo "

disse ricambiando affettuosamente i baci e dandogli un abbraccio, quando poi si gli zii si misero a parlare tra di loro il suo sguardo cadde su una dama che a parere di Federica aveva si e no qualche anno in più di lei, guardandola bene notò che le sorrideva, inizialmente fu un pochino stranita da questo fatto ma quando capì che il sorriso era proprio rivolto a lei ricambiò spontanea.

Ad un certo punto i cuochi annunciarono che la cena era pronta e tutti si avviarono nella grande sala dove c'era un grande tavolo tutto imbandito, si sedette vicina allo zio Berengario e notò che di fronte a lei c'era proprio la dama che le aveva sorriso poco prima, timidamente prendendo coraggio decise di parargli

" Si prospetta una bellissima serata vero madame? oh scusatemi non mi sono presentata sono Federica Maria Cristina Corleone von Hannover nipote del Barone di Navelli "

Asterres ha scritto:Ricambiata con un sorriso dalla giovinetta, Ester volge nuovamente lo sguardo verso il loro ospite, e notando che il Barone la sta guardando, arrossisce violentemente, abbassando di nuovo gli occhi verso i marmi policromi della sala, con un dolce sospiro, per dar sfogo alla gioia che le balza dentro il petto.

Data l’enorme affluenza di dame rispetto ai messeri, la tradizione di affiancare al tavolo, “uomo, donna, uomo, donna, ecc” non si può applicare, e presto Ester, si ritrova seduta al tavolo a fianco all’adorata madre Telfusa, e proprio di fronte alla fanciulla con il diadema, a cui poco prima aveva sorriso.

Si prospetta una bellissima serata vero madame? Oh scusatemi non mi sono presentata sono Federica Maria Cristina Corleone von Hannover nipote del Barone di Navelli" le dice la ragazza del diadema.

Sorpresa, ma per nulla intimorita, Ester sorride e risponde:
Mi auguro di si, madamigella, a dir la verità questo è il primo ballo a cui partecipo” ammette la giovane vedova, arrossendo un poco “In ogni caso il mio nome è Ester Cassandra, figlia di questa meraviglia della natura, che mi ha accolto a braccia aperte nella sua bella famiglia” accennando con il capo alla madre Telfusa, a lei di fianco, e schiudendo nuovamente le labbra in un timido sorriso aggiunge “Ma puoi chiamarmi semplicemente Ester, come fa chi mi è amico”.

Federica. ha scritto:Un sorriso spontaneo si dipinse sul volto di Federica

" E un vero piacere conoscerti, chiamami tranquillamente Fede, tutti i miei amici mi chiamano così "

continuò a sorridere a quella dama simpatica, chissà magari poteva nascere una bella amicizia

" Questo è il mio secondo ballo, il primo fu quando ero molto piccola, mi divertii tantissimo a ballare in braccio al mio fratellone e ai miei zii "

ridacchiò un pochino poi continuò

" Io sono venuta accompagnata da mio zio Berengario, mio padre è al Nord mentre mia mamma è impegnatissima...mi fa molto piacere vedere un altra fanciulla della mia età, almeno non mi annoio "

disse ridendo

Asterres ha scritto:Era simpatica sul serio, la giovinetta con il diadema.

Sebbene un ombra, nella mente di Ester la facesse rattristare…quello era il suo primo ballo, eppure lei s’era sposata giovanissima, ed aveva già due figli.

Diventare madre, l’aveva sicuramente fatta crescere, ma a confronto di Federica…il tempo per i balocchi non era mai esistito o quasi.

Ma per non crucciare la sua nuova amica sorrise, ai suoi racconti.

Ma sai, Fede, non credo che le altre dame presenti, siano troppo lontane da noi, d’età, solo, secondo me, sono abituate a stare in disparte…o abituate a parlare soprattutto delle cose di cui parlano i nostri genitori…E’ un indole dei giovani, avere il fegato di attaccare discorso con una persona che ci è sconosciuta, e tentare di diventare amici, crescendo a volte ti predi di quelle batoste, che poi fai fatica a porgere di nuovo la mano in segno di amicizia.” e detto questo, sospira fissando per qualche secondo il vuoto, mormorando:
Forse sto crescendo pure io, come i nostri genitori, ma ancora non rinuncio, a scambiare un sorriso con gli sconosciuti…mi fa sentire bene” e così dicendo assapora pensierosa un calice di vino caldo e speziato, che le è appena stato servito.

Un nuovo sorriso, infine dai suoi mille pensieri, le risalta poi sul viso ed aggiunge:
Ma siamo qui per festeggiare, e ballare, lasciamo per qualche ora, le tristezze del mondo fuori dalla porta, il bello della vita è che si cresce e s’impara anche quando credi di aver capito tutto dal mondo in cui vivi, e scopri ogni giorno nuovi sentimenti ed amori…ed è anche per questo, che viva la vita, che il cielo, ci ha donato.

Elle ha scritto:Finita la cena. Ernesto prese parola richiedendo l'attenzione dei presenti.
Spero che la cena sia stata di vostro gradimento Disse sorridendo.. Adesso possiamo spostarci tutti nella sala da ballo, è tutto pronto. Iniziano le danze.

E tra i mormorii della folla, Ernesto si diresse insieme a tutti gli altri nella sala adibita al ballo. Le luci illuminavano bene la grande stanza. I musici presero a suonare, mentre le prime coppie s'iniziarono a formare.

Il Barone, si avvicinò alla Contessa Cammy, era lei l'artefice di tutto insieme a Ciara, e non poteva non concedere a loro il primo ballo.
Contessa, posso avere l'onore di ballare con voi? Disse Ernesto, guardando il volto divertito della cara amica.

Asterres ha scritto:Allontanatasi, dalla madre Telfusa nel trasferimento della sala da ballo; Ester Cassandra, raggiunge, la nuova amica Federica.

E presa per la mano, la dolce Fede, in una gioia quasi infantile, al suonar dei musici, Ester si fa accompagnare in mezzo alla folla, nella prima elegante passadanza, in un turbinio di stoffe rosa e rosse, e il brillare del diadema della nipotina del Barone.

L'allegria danza, via via, avvolge le due fanciulle, di una festosa gioia degna della loro giovine età, una tal gioia da richiamar al centro della sala altre coppie, più o meno note.

Mentre il padrone di casa, chiede questa prima danza, proprio alla mecenate ed organizzatrice del ballo: la Contessa Cammy D’Oria Caracciolo

Federica. ha scritto:Federica era felicissima, aveva trovato una nuova amica, simpatica e carinissima e soprattutto sembrava capirla, durante la cena più volte era stata ripresa dallo zio Berengario che gli ricordava che durante la cena non si parla. Quando infine furono aperte le danze le due amiche iniziarono a danzare in mezzo al grande salone circondate da altre coppie che avevano iniziato a seguire il loro esempio, quando ad un certo punto notò lo zio Ernesto danzare con la Contessa d'Oria Caracciolo. Federica sorrise all'amica e dopo essersi messa un po in disparte si tolse un braccialetto e glielo mise al braccio

" Come vedi questo braccialetto e uguale a quello che porto io "

disse mostrandole il braccio

" Non so come spiegartelo ma anche se ci conosciamo solo da poche ore ti considero già una mia amica dunque vorrei che tu tenga questo braccialetto e ti ricordi di questa bellissima serata che abbiamo passato assieme "

e le sorrise.

Asterres ha scritto: Federica sorride ad Ester, durante la prima passadanza, e dopo essersi messa un po’ in disparte si toglie un braccialetto e lo mette al braccio della nuova amica.

Come vedi questo braccialetto e uguale a quello che porto io" dice Fede mostrandole il braccio.

"Non so come spiegartelo ma anche se ci conosciamo solo da poche ore ti considero già una mia amica dunque vorrei che tu tenga questo braccialetto e ti ricordi di questa bellissima serata che abbiamo passato assieme" e sorride.

Ester rimira il nuovo gioiello, con attenzione, mentre Federica parla, e poi alzando lo sguardo su quella fanciulla di pochi anni più giovane, sorride a sua volta arrossendo.

Federica, non ce n’era bisogno, di un dono così prezioso…l’amicizia è qualcosa che non si può misurare con gli ori o gli argenti, ma rimane per me il dono più ambito, più di una veste od un gioiello.
Dato che è tuo desiderio, che noi indossiamo bracciali gemelli, lo accetto.
Ma la prossima volta, mi renderà cento volte più felice, se tu mi regali un sorriso, dura poco, ma gonfia il cuore di gioia, rimanendo indistruttibile nel ricordo.


Ed accomodatesi contro le pareti della sala, le due fanciulle, osservano i ballerini, divertite.

Ester, guarda il Barone volteggiare con nonna Cammy, e rivolta a Federica sussurra:
Spero che tuo zio, riesca a trovare la dama che cerca, questa notte. E’ un messere molto gentile…penso mi dispiacerebbe per lui, se soffrisse le pene inflitte da Cupido, per un amore non corrisposto.

Cammy ha scritto:"Contessa, posso avere l'onore di ballare con voi?" - le disse l'amico.
"Naturalmente Barone" - rispose Cammy porgendogli la mano.
"Soddisfatto dell'organizzazione? - gli disse durante la danza - "E soprattutto, è presente una prescelta?" - sussurrò sorridendo.

Federica. ha scritto:Federica le sorrise spontanea

" Spero anche io che lo zio trovi la persona che possa andare bene lui, è una persona tanto dolce e gentile e sono sicura che saprà trovare una persona che sarà alla sua altezza "

e continuando a sorridere osservò lo zio con la contessa danzare.

Elle ha scritto:l Barone e la Contessa si muovevano a passo di danza. Ernesto alla domanda dell'amica sorrise maliziosamente.
Sono tutte molto interessanti Disse senza crederci più di tanto.. Comunque.... lascia fare, vedrai.

Il primo ballo finì, Ernesto sorrise alla dolce Cammy, ed allontanandosi da lei, tornò dalla nipotina. Appartata in un angolo insieme ad un'altra dama, Lady Ester.

Cara ti stai divertendo? Le disse abbracciandola.
Ricorda che mi devi un ballo eh
Rivolse poi lo sguardo alla dama che le era accanto. La gentile Ester, conosciuta poco tempo prima in quel di Avezzano. Colei che possedeva gli occhi più belli mai visti prima.

A voi ? vi sta piacendo la festa ? Sorrise e senza attendere la risposta s'allontanò dalle due.

Gironzolando qua e la, salutando amici e parenti. Ernesto intravide una bella donna, da sola, e pareva un po' disorientata.
Incuriosito le andò in contro. Socchiuse gli occhi una volta che si trovò dinnanzi a lei. Ci conosciamo ?
La donna sembrava imbarazzata...

[GDR OFF: Parlo a leggiadra fanciulla ^^]

Asterres ha scritto: Dalla poca attenzione con cui il Barone, e aveva prestato, chiedendole se le piacesse la festa, e poi fuggendo via, Ester Cassandra, temeva d’essersi illusa di quell’infatuazione.

Poteva comprenderlo, che come ospite Ernesto fosse impegnato ad accogliere tutti i presenti in egual misura, ma quel comportarsi, le era apparso molto maleducato.

Ed ora era furente, sebbene sul viso teneva ancora dipinta la maschera della giovane dama timida ed impacciata, sebbene iniziava a sciogliersi, insieme a calde lacrime, trattenute a stento.

Ester, cosa ti succede?” le chiede preoccupata Federica, notandole gli occhi lucidi.

Ester, prende dal borsello alla cintura, un fazzoletto di lino ricamato con le proprie iniziali, e detergendo i bei occhi, ricaccia via le lacrime, e con un profondo respiro, torna a sorridere, all’amica, e con un veloce gesto di mano tranquillizza:
Tranquilla, non è niente, a volte mi capita. Specie adesso, dopo la nascita di Francesca…”, la giovane vedova si guarda intorno, in cerca di una via di fuga.

La sala s’affaccia in più punti, sul giardino, ma solo alcune porta-finestre vi permettono d’accedervi e discendere sul selciato che pavimenta la passeggiata.

Ti dispiace se ti lascio un poco, da sola? Ho bisogno di cambiare aria…”propone Ester ad Federica e con un lievissimo inchino, si allontana dalla nuova amica, per fuggire dalle luci e dalla musica.

Lasciandosi accogliere e cullare dalla brezza notturna del giardino del palazzo.

Riponendo nel borsello il fazzoletto di lino, ricominciando a stringere tra le mani la pergamena, che tormentava nel viaggio in direzione del Palazzo Navelli, mentre il bracciale donatole da Federica, brilla alla luce della luna.

Federica. ha scritto:Federica osservò la nuova amica avviarsi verso il giardino del palazzo, la guardò finché non sparì, pensierosa si avviò verso un tavolo dove erano riposti tanti calici pieni di vino, ne prese uno ed iniziò a sorseggiarlo

" Temo che mi annoierò, non conosco nessuno con cui poter ballare un po "

e continuando a sorseggiare osservava gli ospiti danzare

Leggiadra_fanciulla ha scritto:Era ancora stordita dall'ultimo ballo che tanto l'aveva confusa quando le si avvicinò il padrone di casa che le disse: "Ci conosciamo?".

"Si, cioè no." - rispose - "Vi conosco di fama, siete il Barone di Navelli." - era oltremodo imbarazzata - "Il mio nome è Priscilla" - per la troppa timidezza distolse poi lo sguardo dal suo.

Asterres ha scritto:Il giardino alla luce bianca della luna, aveva un aspetto quasi misterioso, come i boschi delle fiabe, ma il profumo dei fiori, levato dalla brezza notturna, culla e calma la dolce Ester Cassandra, che pare riacquistare, alla luce della cara luna, tutto il suo autocontrollo.

Le ampie finestre della sala da ballo, mostrano alla giovane il confronto, tra l’allegria della festa e la pace della natura.

Le era dispiaciuto, abbandonare Federica, da sola, ma al contempo, non voleva apparire fragile, era una donna forte, come tutte le dame della sua famiglia, e non voleva mostrare così in pubblico quella debolezza, probabilmente dovuta alla sua gelosia per l’uomo di cui s’era innamorata.

Partecipare al ballo, malgrado la gioia di rivedere il Barone, era stata messa alla prova dalle numerose dame, che erano lì per lui.

Ma forse s’era semplicemente illusa, Ernesto era di diversi anni più grande di lei, e sicuramente più abituato a trattar donne, e magari lei aveva ma interpretato, l’interesse del gentiluomo.

Ma ora, c’era solo da attendere la fine del ballo, sarebbe rimasta ancora un poco a intonare silenziose preghiere alla luna, sua compagna fin dal tempo del convento in cui era cresciuta.

Elle ha scritto:Il ballo con la bella Priscilla non entusiasmò il Barone. Era elegante ma abbastanza impacciata. Goffa.. forse dovuto al fatto che era praticamente imbarazzata. Inoltre era la prima volta che la incontrava, non la conosceva per niente. Ed inoltre Ernesto aveva ben altro in mente.
Tutto procedeva come immaginava, come aveva calcolato. La donna che gli interessava era praticamente cotta di lui. Ernesto era provvidente, attento ai particolari. Era riuscito a lasciare il segno.
L'unica donna che gli interessava era la giovanissima Ester Cortèz. Di sicuro non era la donna ideale, dovuto al fatto che oltre ad avere dei figli era vedova da poco. Ma ad Ernesto non importava, quella donna l'aveva colpito fin da subito. Ed aveva tutte le intenzioni di conquistarla, anzi sapeva che ce l'aveva fatta.

Dopo una serie di balli, Ernesto s'avviò al giardino, dove Ester sembrava contemplare la luna, circondata dal silenzio spezzato dal frinire dei grilli.
Arrivò alle sue spalle, e con un gesto delicato attirò la sua attenzione. Sfiorandole la spalla con una mano.

Dentro c'è troppa gente, non amo particolarmente i posti affollati Sorrise mentre la guardava.

Avevo bisogno di capire se io v'interessavo veramente, non potevo mica fiondarmi su di voi al primo incontro. Non posso fare brutte figure. Mi scuso per il comportamento di prima, ma era l'ultima prova. Iniziò a sghignazzare. Anche se la giovane non sembrava divertita dalle sue tattiche.

Posso avere l'onore di ballare con voi, qui, sotto la luna ?

Asterres ha scritto:Cantava, Ester, con voce sommessa alla luna, sua dolce musa, quando un tocco gentile sulla spalla destra, la risvegliò dal suo mondo di sogni, facendole cadere la pergamena dalle mani.

Lui era lì, sorridente.

Dentro c'è troppa gente, non amo particolarmente i posti affollati
Ride Cassandra, con la luce della fenice dell’amore, che le brilla negli occhi bruni.

Me lo dicesti, quella volta in taverna” ma poi chinandosi a raccogliere, quel dono, ode il Barone dirle:
Avevo bisogno di capire se io v'interessavo veramente, non potevo mica fiondarmi su di voi al primo incontro. Non posso fare brutte figure.
Mi scuso per il comportamento di prima, ma era l'ultima prova.


Ester lo guarda imbronciata, mentre lui ride, e ripone velocemente il regalo, nel borsello, alla cintura, mormorando: “Ho avuto quasi la voglia di andarmene…” ma Ernesto non pare udirla, anzi, la invita:
Posso avere l'onore di ballare con voi, qui, sotto la luna?

Solo se non mi farete scoppiare di nuovo di gelosia, Barone” rispose la ragazza porgendogli la mano sinistra per danzare, mentre il malumore le scivolava via dal viso, come neve al sole, lasciando alla luce della sua musa, un dolce sorriso

Federica. ha scritto:" Uffolina mi annoiooooo, Giovanniii vieni quiii "

disse lagnandosi, il fidato Giovanni con un balzò le fu subito accanto con uno sguardo a metà tra il divertito e il severo

" Mi avete chiamato signorina? "

disse con un sorrisetto guardandola divertito

" Si mio caro Giovanni, fammi un piacere fai preparare la carrozza, mi annoio e ho pure un sonnone "

disse ridacchiando congedando il fidato servo che sia avviò subito a far preparare la carrozza, mentre lei si diresse verso lo zio intento a parlare con una donna

" Ziooo Ziooo ho fatto preparare la carrozza da Giovanni ci attende andiamo? ho sonno "

disse guardandolo con gli occhioni che a lui tanto facevano intenerire, lo zio lo sorrise dandole un buffetto sulla guancia e dopo essersi congedato dalla dama le diede la mano e si avviarono insieme alla carrozza dicendo a un paggio di scusarli con lo zio Ernesto che sembrava introvabile.

Poco dopo saliti sulla carrozza Federica appoggiò la testa sulla spalla dello zio e si lasciò cadere in un sonno profondo per la gioia dello zio.

Asterres ha scritto:Al profumo di alloro, delle siepi, Ester, ora fermava quella danza, dolce e romantica, che l’aveva accompagnata negli ultimi istanti di quella stupenda serata.

E là, pare schiudersi una timida rosa purpurea, in mezzo ai gigli, sulle gote della giovane dama.

Saranno le troppe emozioni, ma le gira la testa.

E rivolgendosi al suo cavaliere domanda:
Vogliamo, rientrare” e con voce tremante pronuncia il suo nome “Ernesto? Ormai si chiederanno dove siamo finiti, e poi ho lasciato Federica da sola…”e poi ricordandosi, all’improvviso, come risvegliata da un sogno, aggiunge, sfilando dal borsello appeso la cintura, la pergamena avvolta chiusa da un nastro rosso: “Approposito, questo è per la tua biblioteca, non sarò mai una grande poetessa, ma mi farebbe piacere se ne tenessi pure tu un copia…

Elle ha scritto:La brezza leggera che accompagnava i due, sembrò fermarsi nel momento in cui il ballo finì.
L'incantevole voce di Ester, rimbombava continuamente nella sua testa. Ma non poteva subito perdere la testa per lei! Doveva mostrarsi sicuro di se.

Prese tra le mani la pergamena che gentilmente la giovine gli regalò. La aprì e lesse le prime parole.. i primi versi. Sorrise e la richiuse guardandola senza proferir parola. La prese per mano e la portò all'interno. Aveva un annuncio da fare!

Con un cenno, il Barone fece interrompere la musica. Tutti si fermarono in un sol colpo ed incuirisiti da ciò iniziarono a bisbigliare.

Un attimo di attenzione per favore. S'avviò verso un piedistallo, in modo che tutti potessero vederlo.
Il ballo è quasi giunto al termine, spero che la serata sia stata gradita dalle signorie vostre. Sorrise e stringendo il dono della donna continuò..
L'obiettivo di questa serata. Era trovarmi moglie... credo. Ho trovato qualcosa di più importante. L'amore. Sospirò annuendo ai cavalieri che se la ridevano.

Mi aspettavo una semplice donna che mi potesse donare dei figli, un erede che da troppo tempo aspetto. Ma mi sono innamorato. E non me ne pento. Tutti applaudirono, alcuni ironicamente, conoscendo la natura di Don Giovanni del Barone. Per loro non sarebbe durato nemmeno due giorni.

Signori e Signore, il ballo è finito. Perché mi sono ufficialmente innamorato di Ester Cassandra Cortèz

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